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Un Blog francamente superfluo

Tag: Quora

Quora, il web e il Bar globalizzato

by AsinoMorto

Qualche giorno addietro manifestavo la mia delusione su quanto poco spazio Quora dedicasse alla crisi di Fukushima.

Mi sarei aspettato che su un tema così “caldo”, e scusate l’involontario doppio senso, il dibattito fervesse e la situazione potesse valorizzare le caratteristiche di Quora, offrendo una occasione di approfondimento e riflessione. E invece avevo trovato due sole risposte striminzite, generiche e poco altro.

Oggi, ritornando su Quora, devo ammettere che il volume è aumentato e le domande si sono fatte più intense e circostanziate e anche le risposte sono diventate più interessanti e si vede che molte sono frutto di riflessione e di ponderazione.

Ma mi hanno fatto una strana impressione e suscitato una riflessione su un tema che nelle prime visite non avevo messo a fuoco.

Ed è il tema che vorrei chiamare della “reputazione del luogo”. leggendo le risposte a domande difficili come “Perchè il livello di gravità dell’incidente di Fukushima è equivalente a quello di Three Mile Island” o “Quali sono le soluzioni più immediate per evitare un’altra Chernobil”, istintivamente mi veniva da chiedere “ma chi sei tu per rispondere” ?, “che titoli hai” ? “E’ questa la sede giusta per sviluppare un dibattito serio sulla questione ?”.

Naturalmente, a fianco del nome di colui che risponde, c’è sempre il titolo e nella maggior parte dei casi, si parla di ingegneri o comunque di tecnici con qualche relazione con il campo specifico. Ma non va dimenticato che anche risorse dotate di cultura tecnico-scientifica elevata, magari un ingegnere o un fisico nucleare, pur avendo una competenza adeguata a comprendere il fenomeno nel suo complesso, probabilmente non hanno esperienza sufficiente per affrontare le questioni tecnologiche e i meccanismi profondi di una questione complicata come un incidente nucleare.

Insomma, avrei preferito qualcosa di più dell’aiuto di “Andy, studied nuclear engineering and operated a research reactor” per costruirmi una opinione. Oppure no ?

C’era qualcosa che non andava e per uscire dal disagio, ho aggirato il problema cambiando topic e ho scelto “italy”, più facile e famigliare. Ed è iniziato l’incubo.

Perché a domande abbastanza idiote seguivano risposte assoluamente irricevibili. E se il premio del banale l’ha vinto la domanda “quale è il segreto di un grande LemonCello ?” (scritto proprio così) la cui risposta è stata “il segreto è LOVE” (scritto proprio così), l’accoppiata più insidiosa è stata la domanda “Che film italiani sono consigliabili”, la cui improvvida risposta è stata “Il mio film preferito è La Meglio Gioventù”. Che va anche bene ma è forse un filo parziale, come risposta, dico bene ?

Insomma, in Quora ho trovato domande idiote seguite da risposte ancora più idiote; domande serissime con risposte serissime provenienti da persone la cui serietà (reputazione) mi è sconosciuta; domande serissime con risposte idiote.

E anche domande idiote (per esempio “How is the japanese nuclear disaster impacting japanese restaurant all over the world ?”), cui non è seguita risposta. E questo è probabilmente un’altra dimostrazione che Dio è magnanimo.

Come la mettiamo ? Come posso dare credito alle risposte di persone che conosco solo grazie a un profilo di poche righe, che rispondono in un “luogo” così differenziato da ospitare con tutta probabilità varie tipologie di imbecilli petentati ?

Se un poveretto risponde che ci vuole LOVE ad un altro poveretto che vuole preparare il “LemonCello”, quanto posso fidarmi di un altro che mi da un parere su un tema delicato come quello del nucleare ? In altre parole, come posso far convivere nel medesimo “spazio pubblico” temi sciocchi e cazzeggi vari con argomenti profondi e discussioni “alte” ? Quale potrà mai essere la “reputazione” di questo “spazio” e delle persone che lo frequentano ?

Attenzione, la questione è delicata. Perché se uno risponde alla cavolo ad una domanda sciocca, questo non vuole automaticamente dire che un altro risponderà alla cavolo ad una domanda difficile. Potrebbe invece essere che la domanda banale attira le risposte banali mentre una richiesta più sofisticata spinge a una maggiore riflessione e quindi alla auto-selezione della propria competenza (rispondo solo se mi sento in grado, e lasciamo stare Godel e Conway).

Ma se è vero che non ci sono domande stupide, ma solo le risposte possono esserlo, non potrebbe essere che il valore di Quora sta proprio nello stimolo intellettuale di sollevare problemi, sciocchi e pensosi, senza avere la pretesa di risolverli, quasi una via di mezza tra i Peripatetici e la Settimana Enigmistica che vanta decine di imitatori ?

Non potrebbe essere che Quora (e tutto il web 2.0, alla fine) replicano semplicemente il modello dei nostri Bar e circoli e case del popolo e parrocchie e piazze e mercati, dove si è sempre parlato di tutto, donne, calcio e filosofia con la stessa intensità e la stessa serietà e lo stesso di mix di banalità e profondità che ha fatto girare idee e scintille che hanno poi preso la propria strada e se valevano qualcosa hanno attecchito e si sono sviluppate ?

E se fosse invece che Quora è solo la dimostrazione più lampante che i detrattori del web 2.0 hanno ragione quando avvertono sui pericoli della superficialità e della banalizzazione globale, luogo dissoluto dove ognuno può sparare la sua scemenza quotidiana senza pagare pegno ?

E soprattutto, chi sono io per farmi queste domande ?

Devo aprire un Topic su Quora per vedere se qualcuno mi risponde.

Delusione Quora

by AsinoMorto

Mi sono fatto un giro su Quora per verificare cosa dicevano della centrale di Fukushima.

Poca roba, un tipo con un nome che non poteva che occuparsi di fisica nucleare, ha postato un articolo, peraltro interessante, dalla Reuter; un altro che raccontava che sulla base della sua esperienza è successo questo e ques’altro ma ormai è passato tanto tempo da quando lavorava in quell’ambiente; poco altro da segnalare.

Non è ancora arrivato il momento di Quora, o è già passato ?

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