Wi-fi nelle scuole e brioches

by AsinoMorto

Rabbia. Questa è la mia reazione immediata al proclama del Ministro Brunetta, che promette wi-fi libero in tutte le scuole, entro il 2012.

Siamo tutti d’accordo che l’Italia è tecnologicamente arretrata ed è meglio avere una connessione che non avercela, ma quando si parla di Scuola (S maiuscola), sarebbe meglio dire qualcosa di più, giusto ?

Immaginiamo che domani magicamente tutti gli istituti italiani siano in rete, e già questo non è di per se facilissimo e per tanti motivi tecnici su cui vorrei sorvolare per adesso, anche perché lo stesso Ministero ha sorvolato su questo aspetto, poveri idioti. Ma immaginiamolo. Che succede il giorno dopo ?

Può essere utile ricordare che mettere in rete bimbi delle elementari e ragazzi delle superiori è un po’ diverso e che quindi ci vorrebbe un piano differenziato per ordine e grado, per ottenere qualche tipo di risultato ?

Può essere utile ricordare che per sfruttare una connessione ci vuole un PC, un Tablet, uno smartphone, insomma uno straccio di dispositivo elettronico che non tutti gli Italiani hanno a disposizione ?

Può essere utile ricordare che l’accesso alla rete non è solo Wikipedia ma implica un diverso processo cognitivo e formativo e quindi un diverso modo di insegnare, di impostare gli anni scolastici, i libri, le ore di lezione e probabilmente anche i cessi e la ricreazione ? E tutto questo non si può assolutamente improvvisare o trascurare, pena il classico utilizzo di strumenti nuovi con metodi vecchi e disastri relativi.

Può essere utile ricordare che la rete è una miniera inestimabile di conoscenza, ma anche luogo di cazzeggio formidabile, nonché spazio per pedofili, pornografi e coglioni di varia genia e natura ma che non è giusto non sfruttarne le potenzialità, nascondendosi dietro ai rischi ?

Può essere utile, ricordare che probabilmente non tutti i maestri e professori italiani hanno idea di cosa sia la rete e quindi, lasciati soli e per i motivi di cui sopra e per altri cento, semplicemente si “dimenticheranno” del wi-fi in minuti otto e continueranno a insegnare come si faceva negli anni ’70 e tanti saluti a Brunetta che era meglio se usava i soldi per la carta igienica ?

E quindi, temo, l’unico risultato di questa iniziativa non potrà che essere quello di rafforzare ancora di più nella mente degli Italiani di domani la convinzione di vivere nel paese sbagliato, senza redenzione, che riesce ad essere solo debole con i forti e forte con i deboli e che ogni tanto li prende pure per i fondelli, i deboli.

E allora perché essere buoni cittadini, onesti e lavoratori, se intanto ti prendono comunque e sempre per il culo ? Meglio evadere, delinquere, velinare, svaccare. E tollerare politici che tollerano cittadini di questo genere.

Paradossalmente, sarei più tranquillo se Brunetta, cinicamente, avesse questo obiettivo in mente. Sarebbe un genio del male, ma sempre genio sarebbe.

La verità, temo, è ben diversa. Semplicemente prevale la stupidità, la superficialità e la banalità di non avere uno straccio di prospettiva, di progetto che vada oltre il brevissimo termine della prossima tornata elettorale.

Sulla pelle dei nostri figli. Dei miei figli. Ed è per questo che sono arrabbiato, non l’ho presa bene, per niente.

Quindi, cari miei due o tre lettori, non azzardatevi nemmeno a dire cose come “meglio di niente” o “avremmo dovuto farlo prima” o “bella iniziativa, da migliorare” o a proferire qualsiasi altro tipo di distinguo o riflessione o apertura di dibattito.

L’uscita di Brunetta è solo l’equivalente moderno del “mangiate brioches”. E a questo tipo di uscite si risponde solo in un modo. Con la ghigliottina (metaforicamente parlando, che sono un democratico non violento).

PS: Sull’argomento, mi è piaciuto, seppur con qualche distinguo, questo articolo Il wi-fi nelle scuole | Massimo Mantellini. Segnalo inoltre e solo come esempio oilproject.org perché ci vorrebbe così poco, se solo si volesse.

UPDATED: 13 settembre 2012

Adesso tocca al Ministro Profumo. Ci riprova con i risparmi sulla carta e parla poco del wi-fi perché “tablet” ormai è la parola chiave del “futuro digitale”, l’ultima frontiera dell’innovazione omnicomprensiva e apotropaica a prescindere. Quando si dice il cambio di passo.

E niente, gran differenze rispetto all’impostazione di Brunetta non le vedo. Magari date un occhio anche qui e fatevi una risata.

E buona brioche a tutti.

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