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Un Blog francamente superfluo

Tag: Berlusconi

Italia for dummies

by AsinoMorto

– Buongiorno, come butta in Italia, che si dice ?

– Buongiorno, la novità è il leader del principale partito di destra che è stato condannato in via definitiva per frode fiscale.

– Una cosa seria, capisco, capita anche da noi ogni tanto. I suoi compagni di partito stanno premendo per farlo dimettere, non è vero ?

– Non proprio.

– In che senso, scusa, non capisco.

– Ecco, il pregiudicato ha dichiarato di non volersi dimettere e i suoi lo appoggiano incondizionatamente, parlano di Democrazia violata, di battaglia di libertà, invocano il rispetto della Costituzione. Pensa che hanno addirittura richiesto al Presidente della Repubblica un salvacondotto o qualcosa del genere. Si è parlato di Grazia.

– Mi prendi in giro, vero ? Da noi una cosa del genere si chiudeva in cinque minuti. Immediate dimissioni del condannato, il suo partito lo avrebbe sostituito il più velocemente possibile e si sarebbe scusato con la nazione, nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare distinguo, di addurre giustificazioni, tanto meno mettere in dubbio il giudizio della Magistratura o la tenuta democratica, figuriamoci. Probabilmente si dimetteva già in primo grado.

E il vostro Presidente che dice ? Li ha cacciati a male parole, immagino.

– Ecco, non proprio, diciamo che “sta valutando” la questione. Qualcuno pensa che per garantire stabilità al governo, qualcosa si inventerà.

– Ma cosa c’entra il governo scusa ? Cosa vuol dire che si inventerà qualcosa ? Non penserai veramente che un governo composto da fiancheggiatori di un condannato per frode fiscale possa fare qualcosa di buono ? Che forzare in questo modo le regole porti da qualche parte ? Se veramente si vuole dare stabilità al governo, l’unica è quella di liberarsi del condannato e ripartire, mi sembra così ovvio.

– Eh, si, in effetti, ma sai com’è.

– E gli altri partiti, la stampa, l’opinione pubblica ? Saranno furiosi, li staranno massacrando, suppongo.

– Ecco, beh, non proprio. Le opposizioni vorrebbero tornare alle urne ma non hanno i numeri e il PD, l’altro partito al governo dice solo mezze parole, anche confuse, dice che la tenuta del governo viene prima di tutto ma la verità è che sono indistinguibili dagli altri, come i maiali nella Fattoria degli Animali.

La stampa, ecco, la stampa. Distinguono, dibattono, circostanziano, ma insomma, alla fine tutti considerano normale che un partito difenda il proprio capo pregiudicato. Non è tanto una questione di sostanza, quanto di forma, di modi, di linguaggio. Insomma, il messaggio che sta passando è: se il PDL non sbraca, ma fa le cose a modino, con garbo, una soluzione la si trova.

– E l’opinione pubblica ?

– Ecco, l’opinione pubblica. E’ agosto, è distratta. E poi anche l’opinione pubblica, ammesso che esista ancora, sotto sotto ci crede che la magistratura sia corrotta, che tutti siano corrotti, che sia tutto un magna magna e alla fine è giusto che prevalga il più furbo, il più forte. E’ normale, va bene così, ci piace così.

Sai, sono stati vent’anni in ammollo, quelli nostri, abbiamo chiuso gli occhi per non sentire, le orecchie per non vedere e adesso che siamo arrivati al dunque siamo ciechi e sordi. Ci siamo persi, ecco. E abbiamo perso il senso del ridicolo, il buon senso, la decenza, siamo gente senza specchi che ci facciano capire quanto siamo diventati brutti e deformi. E vecchi. E stanchi. Stanchi di tutto.

– Non so che dire, sono senza parole. E adesso ?

– Adesso niente. Se famo du’ spaghi ?

(musica in sottofondo, tarantella)

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Un minuto di silenzio

by AsinoMorto

E forse noi, gente cattiva, quelli che non credevano a questa cosa della pacificazione, in bocca a gente dai denti aguzzi, quelli che non credevano alle larghe intese, un tanto al chilo e al perenne ribasso.

E forse noi, irriducibili sognatori, allergici al buon senso, quelli che appena sentono che non c’erano alternative alzano la manina che lo vogliono dire che c’è sempre una alternativa, fatto salvo forse alla morte e alle facce da pirla.

E forse noi, quelli dei diritti, quelli noiosi che non smettono mai di credere che puoi perdere tutto, le mutande, forse l’orgoglio ma non l’onore che tutto ha un prezzo ed è negoziabile, tranne i principi non negoziabili, niente prezzo. Solo valore.

E forse noi, quelli della farina e della crusca e del diavolo che va bene tutto, ma i patti li facciamo con qualcun altro e il Governo del Presidente fattelo tu, Parlamento delegittimato, Governo di finti nuovi, solite facce. E not in my name, per favore, grazie.

E forse noi, ecco, quelli che lo dicevano fin dal’inizio che saremmo tornati al punto di partenza, dopo quanto ? Sei mesi, sì, più o meno.

Ecco, noi, che non è che siamo geni, siete voi dei poveri imbecilli, con le ragnatele di vent’anni nel cervello. E fatevelo dire che noi vi guardiamo, senza rispetto, con il sereno disprezzo di chi non ha niente da imparare.

E a noi, ecco, a quelli come noi, per favore, non dite più niente, le larghe intese, la pacificazione, i diritti ininfluenti, i principi negoziabili, la Costituzione da cambiare il governo del cambiamento.

Ecco, niente, zitti. Per favore, zitti.

Un minuto di silenzio. Che visto come siamo messi, almeno la soddisfazione, almeno il gusto, di non sentirvi più parlare.

un solo minuto di silenzio, dedicato al Popolo Italiano.

Napolitano, i cortigiani e il carro del vincitore

by AsinoMorto

A pagina 173 de “La Rivoluzione Liberale” di Pietro Gobetti, Einaudi, c’è una descrizione di Mussolini, quel Mussolini prima che scoppiasse la guerra, nel pieno dello splendore umano e politico, che lo tratteggia nelle sue debolezze storiche, ma anche nelle “qualità” umane di fascino e talento nell’interpretare l’anima degli Italiani.

Bene, fate un virtuale replace tra Mussolini e Berlusconi, vi accorgerete che la descrizione, scritta quasi cento anni fa, sta ancora in piedi e la figura di Berlusconi appare quasi perfettamente sovrapponibile a quella di Mussolini.

Con ciò non si vuole dire che Berlusconi sia un fascista, si vuole evidenziare che gli Italiani non sono cambiati da allora.

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Le parole vuote della vuota manovra

by AsinoMorto

Se il colpo d’occhio vale qualcosa, questa è la manovra di agosto. Abbiamo capito che ci sono dei commi, degli articoli e qualche legge. Null’altro.

Rassicurazioni non rassicuranti a colpevoli e innocenti

by AsinoMorto

Oggi Berlusconi ha riferito alla Camera e al Senato.

Ha parlato per circa mezz’ora ma non ha detto niente. Sembrava un discorso di insediamento, pieno di buoni propositi, di “faremo”, “rivedremo”, “ristruttureremo”.

Ma non è questo il punto. Il punto è che ascoltando gli interventi degli altri Parlamentari, usciva fuori un desolante vuoto di idee e una inquietante mancanza di competenza.

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