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Un Blog francamente superfluo

Uno di noi

by AsinoMorto

A occhio e croce sono tra i dieci uomini più potenti del paese.

Voi che non contate un cazzo non potete capire il vero e proprio piacere fisico che dà il potere, essere circondato da persone che sbavano ai tuoi piedi per soddisfarti ogni capriccio.

Vuoi entrare allo stadio senza biglietto? Quell’imbecille di tuo figlio professore associato? Un appalto? Una variante? Un ospedale sotto casa? Una puttana nel letto? Una guerra? Nessun problema, ci mettiamo d’accordo. Detto, fatto.

La gente mi adora, gode a farsi umiliare da me, mangia le briciole cadute dal mio piatto, raccolte dal mio tappeto, vomitate dal mio cane, credono di far parte di qualcosa, meschini apostoli di un Gesù Cristo che non salirà mai sulla croce.

Sapete, non è vero che non si possa regnare senza conseguenze. Un cazzo, il potere assoluto è esattamente il contrario, è quello separato dalla responsabilità di esercitarlo, il potere assoluto è la certezza che qualsiasi nefandezza dovessi compiere, comunque resterei impunito, magari spostato, rimosso, promosso, ingiuriato, per poi essere comunque riabilitato, coperto, ripulito. Sistemato.

Cane non mangia cane, soprattutto se il cane ha un armadio pieno di dossier sull’altro cane. E viceversa. Si chiama sistema di potere, comitato d’affari, oligarchia inamovibile. Satrapia.

Si chiama Paradiso.

Certo, c’è un prezzo da pagare, guardarsi le spalle, non fidarsi di nessuno, darci dentro con alcool, droga, pilloline e tutta quella merda. E poi non credo di aver avuto un solo amore disinteressato, un amico vero dai tempi del liceo.

E comunque sono tutte cazzate.

Certo, ogni tanto capita la rottura di coglioni, ora c’è quello stronzo, ipocrita testa di cazzo. Non è stupido, anzi, è preparato, studia, ha anche il curriculum. Dice che vorrebbe fare qualcosa di buono per questo paese e che la Politica per lui ha la P maiuscola, dice, che non ne può più dei compromessi al ribasso, del finto cambiamento, delle mezze calzette che fan carriera.

Ma vaffanculo, chi ti credi di essere, De Gasperi? Ma si può essere più stronzo di così?

E non cede, la merda, niente dossier su di lui, abbiamo provato in tutti i modi, minacciato, ammansito, adulato. Abbiamo provato a mettergli nel letto donne, uomini, bambini, trans, ma lui niente, finge di essere pulito, di credere nella incorruttibilità, nell’in-te-gri-tà, lo dice gonfiando il petto, a testa alta, quel coglione.

Sono un po’ preoccupato, ammetto, chi cazzo l’ha mai sentito uno dire ho già tutto quello che mi serve, mi piacerebbe essere ricordato per aver migliorato, almeno un poco, il mondo, vorrei che i miei figli fossero orgogliosi di me. Ho delle idee, dei sogni, so come realizzarli. Vorrei mobilitare le coscienze.

E io, non dire minchiate, quanto vuoi? Stai alzando il prezzo, vero?

E lui no, il mio prezzo tu non lo puoi pagare, tu sei il fallimento di questo paese di poveri, disgraziati dannunziani, che si credono furbi, si credono svegli, ma sono solo patetiche vittime di un gioco più grande di loro e tu sei nulla, un triste cortigiano, piangeresti davanti alla ghigliottina, imploreresti pietà davanti al plotone di esecuzione.

Tu sei solo il marcio risultato del mio disinteresse, uno sgradevole errore di calcolo e valutazione, sei convinto di essere intelligente, astuto, di saper elaborare strategie, di muovere armate, di disegnare scenari. Ma sei solo uno sgangherato improvvisatore, una faina spelacchiata col culo scoperto.

Il tuo unico potere è la debolezza di chi tace. Io non ti odio, io odio me stesso per non averti ancora schiacciato.

Si alza, mi gira le spalle e se ne va, capito? Si alza e se ne va. Patetica vittima a chi? Ghigliottina? Plotone di esecuzione? Oh, che cazzo dici? Errore io? Schiacciare? Chi?

Ora che faccio? Non è possibile che ci creda veramente, no, no, quello è pericoloso, quello è pazzo, cazzo.

Non esiste un solo uomo onesto al mondo, non ce ne sarà mai nemmeno uno, uno solo che abbia le palle di buttare all’aria il tavolo, di sparigliare le carte, di ripartire veramente, il fegato, il coraggio. Di dire semplicemente no.

Perché uno solo, uno solo. E crollerebbe tutto.

Se questo è un uomo Social Network Edition 2015 Remixed

by AsinoMorto

Voi che twittate sicuri
sulle vostre comode poltrone,
voi che trovate tornando a sera
TV, banda larga e negozi aperti:
Considerate se questo è un uomo
che sprofonda nel mare
che fugge dalla guerra
che lotta col filo spinato
che muore per un visto.
Considerate se questa è una donna,
senza volto e senza nome
senza forza per urlare
pieni gli occhi dei figli morti
Come Maria senza la croce.
Meditate che questo è qui e adesso,
davanti ai vostri occhi:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore, se ce l’avete
stando in casa andando per via,
postando, chattando.
Ripetetele ai vostri network.
O vi caschi il cellulare,
la connessione si interrompa,
i vostri follower torcano il viso da voi,
anzi, meglio,
vi mandino a fanculo.

L’Europa cadde

by AsinoMorto

L’Europa cadde in una sera di luglio, tra una puntata di Masterchef e le selezioni del Grande Fratello.

L’Europa cadde alla ennesima intervista del noto stitico economista, che pur smentendo l’intervista precedente, confermò con grafici e tabelle che la tua vita non vale proprio niente.

L’Europa cadde quando a decidere, non dico lo statista, quello che pensa alla futura generazione, nemmeno il politico, quello che ha in testa la prossima elezione, ma proprio il nulla berciante, tipo pubblicità dell’ultimo deodorante.

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Mangia sano, mangia migrante

by AsinoMorto

Dal verbale del Consiglio di Amministrazione, maggio 2015.
Cari amici, devo purtroppo portare alla vostra attenzione i dati non positivi dell’ultimo Quarter. Nonostante i continui sforzi del nostro Ufficio Storytelling, la questione olio di palma è ormai scoppiata.

I consumatori rifiutano i nostri prodotti che ne contengono anche una piccola quantità. Senza contare che aver distrutto mezza Indonesia per impiantare le coltivazioni di palma non aiuta e i nostri amici nel Governo sono sempre più esigenti.

E’ quindi necessario reagire prontamente e per questa ragione ho incaricato la Ricerca&Sviluppo di individuare soluzioni alternative.

Dal verbale del Consiglio di Amministrazione, aprile 2016
Cari amici, siamo a un buon punto. Abbiamo coinvolto il nostro amico alla Presidenza della Commissione e, dopo qualche perplessità, ha comunque condiviso la visione moderna e innovativa del nostro progetto. Certo, le generose elargizioni hanno dissipato ogni dubbio e il Presidente ha interessato diversi Ministri nei Governi Europei. Ad oggi, direi proprio che il sentiment è positivo.

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La scritta sul muro

by AsinoMorto

Ieri sono stato al Centro Commerciale, quello nuovo, enorme, bellissimo, nella prima periferia, anni fa c’era un piccolo parco, dove giocavamo a pallone. Ora, al posto della porta, c’è l’imbocco della nuova tangenziale.

Cioè, ci sarà l’imbocco della nuova tangenziale, quando sarà completata, i lavori sono in ritardo, i soliti veti delle minoranze. Dicono che la statale e la camionale sono più che sufficienti. Facile per chi non ha nulla da fare tutto il giorno, ma vuoi mettere la comodità di arrivare al Centro Commerciale in pochi minuti?

Però hanno inaugurato il nuovo parcheggio, 7.500 posti di cui 2.500 coperti, stupendo, tutto vetro e cemento, hanno buttato giù il quartiere dove sono nato e gli alberi, tanti alberi, ci andavo d’estate, era fresco e c’era un buon profumo, sembrava una foresta.

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