Mangia sano, mangia migrante

di AsinoMorto

Dal verbale del Consiglio di Amministrazione, maggio 2015.
Cari amici, devo purtroppo portare alla vostra attenzione i dati non positivi dell’ultimo Quarter. Nonostante i continui sforzi del nostro Ufficio Storytelling, la questione olio di palma è ormai scoppiata.

I consumatori rifiutano i nostri prodotti che ne contengono anche una piccola quantità. Senza contare che aver distrutto mezza Indonesia per impiantare le coltivazioni di palma non aiuta e i nostri amici nel Governo sono sempre più esigenti.

E’ quindi necessario reagire prontamente e per questa ragione ho incaricato la Ricerca&Sviluppo di individuare soluzioni alternative.

Dal verbale del Consiglio di Amministrazione, aprile 2016
Cari amici, siamo a un buon punto. Abbiamo coinvolto il nostro amico alla Presidenza della Commissione e, dopo qualche perplessità, ha comunque condiviso la visione moderna e innovativa del nostro progetto. Certo, le generose elargizioni hanno dissipato ogni dubbio e il Presidente ha interessato diversi Ministri nei Governi Europei. Ad oggi, direi proprio che il sentiment è positivo.

Usare il prodotto di trattamento proveniente dai migranti al posto dell’olio di palma, sembra in effetti la soluzione finale. Ovviamente è importante saper narrare in modo corretto, porre la questione nel modo migliore. In fondo i migranti sono no-OGM, pieni di grassi buoni e dotati di un naturale contenuto zuccherino che sembra particolarmente gradito dai nostri gruppi di assaggio.

Tra l’altro si propongono in diversi “flavour”, dal grasso siriano, più dolce e delicato, fino ad arrivare a quello somalo, corposo e selvaggio al punto giusto.

Come si evince dal grafico in slide 12, il gradimento dei prodotti da forno è salito del 34%, con punte del 45% per merendine e creme al cioccolato. Nella slide 24 invece la previsione della riduzione dei costi, come vedete sono quasi del 50%. Di questi, pur destinando il 10% a sconti e promozioni, il 15% alla riforestazione dell’Indonesia e un bel 10% a progetti di carattere sociale, rimane comunque un margine più che soddisfacente per i nostri azionisti.

Insomma cari amici, ancora una volta questa impresa ha saputo reagire alle sfide di mercato con coraggio, determinazione e propensione all’innovazione.

Dal verbale del Consiglio di Amministrazione, luglio 2017
Cari amici, è con grande soddisfazione che vi presento il forecast per l’esercizio corrente, brillante come non capitava da anni. Registriamo benchmark positivi in ogni comparto. Dagli utili, aumentati del 28%, al gradimento dei consumatori (+35%) alla qualità delle relazioni con i nostri riferimenti governativi e istituzionali.

Spendo qualche parola su questo ultimo aspetto. Erano anni che non si vedevano piazza così pulite, stazioni così sgombre. La paura del migrante è ormai un ricordo del passato e i nostri referenti sono al settimo cielo e ci ricompenseranno con sgravi fiscali e altre prebende, ne sono convinto.

Unico lato negativo, la riduzione dello stress del 7% comporta un calo nel consumo di creme di cioccolata e altri prodotti consolatori di circa il 4,5%. Contiamo però di porre rimedio a questo aspetto, concordando con i nostri referenti governativi un portfolio di minacce alternative che possano riportare il tasso di stress a livelli più consoni al business.

Solo un cenno all’innovazione. Stiamo provando in queste settimane l’olio di Rom, di cui i panel parlano molto bene. Abbiamo già pronto il claim: “il gusto gaglioffo che ti ruba il cuore”.

Stiamo inoltre mettendo a punto le “fattorie del sorriso”, dove conservare i migranti sotto gli 8 anni e quelli sopra i 65, i primi dall’eccessivo contenuto zuccherino, i secondi troppo acidi per il palato comune.

Spot pubblicitario, settembre 2018
Le nostre “fattorie del sorriso” sono certificate per garantire un prodotto sano e controllato che fa bene alla salute e al portafoglio.

Mangia sano. Mangia migrante.

Fine.

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