Stia bene e buongiorno

di AsinoMorto

Gli piaceva camminare, lo faceva appena poteva, sotto la pioggia o la neve e certo, quando c’era il sole era meglio.

Meglio ancora i primi giorni di primavera e il cielo blu e i primi fiori nei prati rimasti tra il cemento.

E sorrideva alle persone. Sinceramente, per accendere un contatto, che poi finiva subito, ma era come una lucciola, brilla un po’ e poi sparisce, ma è sempre una luce nel buio, la lucciola.

– buongiorno. – ma vaffanculo. – era solo un buongiorno.

– che bel cane signora, quanti anni ha ? Ma che cazzo te ne frega, stammi lontano. – no, è che ho anche io un cane.

– ciao bambino, è un gormite quello ? – Che vuoi, vai via che chiamo la Polizia, pedofilo di merda. – Ma a me piacciono i bambini.

– posso ? Buongiorno. Che libro sta leggendo ? – oh, niente, è una storia d’amore, io adoro lo storie d’amore, anche quelle più sciocchine e, pensi un po’, certe volte mi faccio dei pianti che sembrò una bambina.

– ma che hanno da dirsi quei due stronzi ? – vieni via, dai, che se ne andassero a fare in culo anche loro.

– ah ah non lo dica a me, capisco benissimo. Certo io sono più da romanzi, quelli storici un po’ pesanti tipo dalle duemila pagine in su, ma ogni tanto anche io, una bella storia leggera, si legge sempre volentieri.

– dica a quel deficiente di suo figlio di smetterla di urlare per favore. – io mio figlio lo educo come voglio e non permetterti che ti prendi due ceffoni anche te.

– si è fatto tardi, la saluto, stia bene e buona lettura. – grazie, buona passeggiata a lei.

– coglione, guarda dove vai, a momenti ti investivo. – mi scusi, ero distratto, non era mia intenzione, abbia pazienza. – rincoglionito, togliti dai maroni, togliti. – stia bene e scusi ancora.

– hai visto quel tizio, tu gli hai urlato dietro e lui ti ha sorriso. – che testa di cazzo. – però mi sembrava un sorriso sincero, niente, mi ha fatto un po’ impressione. – ma vaffanculo anche te.

Riprese a camminare guardandosi intorno, un lieve sorriso, appena una piccola smorfia come di bambino, giusto per non darla vinta a quella nuvola che stava arrivando, promettendo un po’ di pioggia.

– oh, quello stronzo mi è rimasto in testa. Ma che aveva da sorridere e da essere così gentile ? Io ti avrei mandato a cagare, visto che ti sei messo a urlare per niente. Oh, però cazzo magari funziona.

– domani ci provo anche io.

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