Se questo è un uomo. Su #QuanteVolteViene

di AsinoMorto

Se questo è un uomo, che sghignazza davanti all’umiliazione, ma solo se non è lui, l’oggetto dell’attenzione.

Se questo è un uomo, che ride imbarazzato, ma solo per i timori che il suo prezioso brand possa venire danneggiato.

Se questo è un uomo, che per lui sono tutte puttane, tranne madre, figlie e forse, forse la donna che forse ha amato.

Se questo è un uomo, che applaude sguaiato al potere, che il potere è bello, il potere è dolce, il potere stupra le figlie, ma solo quelle che se la vanno un po’ a cercare.

Se questo è un uomo, che ti sbatte in faccia il suo potere, che sa di vecchio e di cattivo e di banale, banale come è sempre il male.

Se questo è un uomo, che giudica la vittima, per non odiare il carnefice, che si fa fascismo senza nemmeno saperlo, che sprofonda pensoso e stronzo, nei millemila pelosi distinguo del kapò.

Se questo è un uomo, che alla vittima preferisce il martire, come se il culto del coraggio, un solo inutile gesto di altrui ribellione, facesse dimenticare anni di sua viscida, vigliacca sottomissione.

Se questo è un uomo, infine, che ha visto violenza in ogni sguardo e in ogni parola, ha sentito l’odore del sangue e di lacrime versate. Che ha visto il potere quando si corrompe e la colpa della vittima di essere ancora viva. Che non soffre per se ma per le sue donne e per la loro dignità dolente, che non ci sta a stare nella Zona Grigia, che il suo vero colore è il nero. E il marrone della merda.

Se sei un uomo, scegli. Che uomo vuoi essere, che uomo vuoi che la tua donna pensi che tu sia.

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