La sinistra e il culo dei giganti in TV

di AsinoMorto

E niente, che poi uno dice il senso della vita ma non è quello che importa, stiamo a parlare di politica e allora uno dice destra e sinistra e quelli di sinistra ci stanno male a sentire quelli di destra che dicono non esiste più destra e sinistra, eh see, dico io, dillo a Marchionne, dillo. Dillo ai fascisti, dillo. Dillo ai liberisti conservatori finanziari il welfare costa ma quanto mi costa. Diccelo a loro, diccelo.

E uno di Sinistra ci sta ancora più male se uno che dice di essere di sinistra poi a sinistra una sega. Che essere di sinistra vuol sempre dire essere un po’ perdente ma essere sempre lì, indistruttibili come Fantozzi, guardare la Storia che passa, che è un calvario di dolore e ingiustizia e forse, a voler dirla tutta, ora un po’ meno, proprio grazie alla Sinistra e a chi ci credeva, senza offesa per nessuno.

E uno di Sinistra pensa che se la Sinistra non c’è poi le ingiustizie ritornano e uno che non è di Sinistra dice sono valori universali e io dico eh see, i valori universali, vaccelo a dire a chi te li toglie, i valori, a chi te li riconosce i valori. Universali.

E c’è questa cosa degli omosessuali che non si potrebbero sposare e adottare figli e io dico rispetto tutti ma a Sinistra questa cosa dovrebbe essere ovvia e scontata che non ci sono figli e figliastri e lo stesso cielo e la stessa luna, mica i distinguo il modello tedesco gli scout e la mamma e il papà e il mulino bianco e allora che facciamo, facciamo i distinguo proprio noi ? Li facciamo proprio noi ? Ah, ecco, dicevo io.

E poi il Pantheon, che è una grande boiata ovviamente, tipo il gioco della torre o della bottiglia, che poi però ci caschi e potevi dire tutti i nomi che volevi e invece tiri fuori democristiani, preti, tizi terzomondisti che va bene il rispetto ma che c’entra che poi c’è Gramsci che ha fatto la galera come Mandela e se aveva twitter faceva “i tweet dal carcere” e ti voglio vedere io ti voglio vedere i blogger e il software che lo resetti facile il software.

E meno male che c’è quella che almeno tira fuori la partigiana e la donna di ferro che almeno quelle, oh quelle niente da dire, ma insomma, noi di sinistra siamo un po’ suscettibili quando la storia siamo noi e la Resistenza e vai a quel paese tu e il Muro di Berlino, è caduto, e allora ? Mica che la Chiesa dice che la Bibbia non vale niente perché Gerusalemme non è più quella di una volta e uno dice De Gasperi e Marcora che il Muro anche loro il Muro e allora perché io non posso dire Berlinguer e Pertini e un cazzo di poveraccio di partigiano che ha sputato sangue e nel fango e magari è morto e credeva nel sol dell’avvenire che è cambiato il sol dell’avvenire, tutto cambia, ma quello intanto il sangue e il fango, un po’ di rispetto Dio Bono.

Ma le spalle dei giganti, non è che gli puoi dare un calcio in culo ai giganti, anche se sei un gigante pure te, figurati se sei un nano, con licenza parlando, che va bene sfondare al centro e la realpolitik e la comunicazione 2.0 e il televoto. Io non lo voglio il televoto.

E niente, essere di Sinistra uno lo sente dentro e manda giù di tutto e va bene le alleanze e gli obiettivi possibili e capisco tutto.

Continuiamo così. Facciamoci del male.

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