Cupio dissolvi #Sallusti

di AsinoMorto

Oh, non va mica bene così, diamoci una regolata, perché questo è un periodo difficile e complicato e non è che si può dire la prima stronzata che ti passa per la testa, non è che si può twittare tanto per fare e blaterare di libertà di opinione e poi non averci lavorato almeno un po’, su quella opinione.

Non è che la Libertà e la Democrazia ti permettono di sputare sentenze, ci vuole un minimo di ragionamento, di scrupolo e di dubbio.

Devi fare un po’ di fatica e informarti e distinguere le parole e i concetti. Che è vero che una opinione è rossa o verde o nera o marrone. Ma una stronzata non ha colore, è una stronzata e basta.

E ieri niente, lo fate a posta per farmi arrabbiare, lo so.

Che c’è questo Sallusti dalla fama dubbia ma questo non c’entra, anche se un po’ c’entra perché non c’è niente di ideologico o partigiano, che non ci vuole un genio o un Pulitzer per capire che come giornalista puzza. E quando dice che è “scomodo” ma scomodo per chi, fessi che siete ?

Che la puzza è puzza. Da qualsiasi punto di vista.

E ‘sto tizio si prende 14 mesi di galera per un editoriale che puoi essere rosso, bianco, verde o fucsia, ma è un editoriale ignobile che se la prende con una ragazzina e va bene le opinioni ma ci sono anche le opinioni del cazzo, irricevibili diciamo, che la Libertà è la Responsabilità della mente di elevarsi e costruire, non la liceità della pancia di scureggiare e distruggere.

E conteneva anche falsità evidenti e va bene il relativismo e i punti di vista e gli schieramenti, ma la condanna è sacrosanta perché non solo Dura Lex Sed Lex, ma puoi essere nero, rosso, verde o blu, le palle sono palle.

E sono d’accordo, il carcere, che poi è stato sospeso detto per inciso, è troppo. E allora nei paesi civili si chiede al Potere Legislativo di legiferare, grati che questa volta é toccato a una persona importante, in grado di difendersi e tutelarsi e aprire il dibattito.

E nei paesi civili il Potere Legislativo dovrebbe rispondere, certo, grazie, mo’ me lo segno, anzi scusate che dovevamo farlo prima, ma sapete gli impegni. Scusate tanto.

Non è che ‘sti Politici da due lire, di una destra da una lira, si stracciano le vesti e i capelli vergogna vergogna, sentenza politica, Magistrati corrotti, come se le Leggi dovessi farle io, o i Giudici. Che a proposito, le Leggi le applicano, mica le fanno. E questo dovreste saperlo e ricordarlo e averlo sempre presente.

E capire che stanno usando il caso per distruggere ancora un po’, per infamare ancora un po’. E dovresti arrivarci, che non è questione di verde, blu, bianco o rosso. Che cavolo.

E invece niente. Tutto sullo stesso piano, la sentenza, la pena, la diffamazione, la libertà di opinione, la democrazia violata, giudici comunisti, Voltaire, Gulag, Laogai, Magistratura corrotta, la casta dei Magistrati, Italia di merda.

Ma sarai una merda tu, che non hai nemmeno la voglia di capire cosa sei diventato dopo vent’anni di pornografia, di dossieraggio e stupro di tutto, delle parole prima di tutto, dei concetti prima di tutto, degli equilibri tra i Poteri, della Costituzione, delle ragazzine a mezzo stampa.

Dello stupro di gente come te, vittima della sindrome di Stoccolma e vai su Wikipedia ora, adesso, per favore.

E lo slogan compulsivo e il tweet che suona bene che voglio esserci anche io in questa palude del Trend un tanto al chilo.

E la destra e la sinistra, non c’entra proprio niente e la gente come te dovrebbe provarci a sforzarsi, a leggere, a capire, a usarlo quel cervello che ti hanno dato, che la libertà e la democrazia e la rete, te le meriti ? Ma cosa ti meriti ?

Tu ti meriti Alberto Sordi. Che tu te lo meriti uno come Sallusti.

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