Il più figo di Twitter e le tette alla Gelateria Lazzarini

di AsinoMorto

C’è questa cosa degli award (si dice così) sulla Rete, il blog più fico, il twittero più gnocco, la twittera più toga.

E qui è tutto un pro e contro e un chicazzo e un mavaffa, ma ci sono anche i chebello e i votantonio, conditi da varidistinguo e qualche analisiaraglio.

E io che non sono snob, semmai dandy, che faccio, mi astengo da dire la mia ? Certo che no, dico io.

Certo che no.

Anche perché mi viene in mente quando ero ragazzo, che abitavo in una città troppo grande per trovarsi tutti nello stesso posto ma troppo piccola per non trovarsi da nessuna parte.

E c’era chi andava a farsi il mangia-e-bevi del Bar Roberto e chi preferiva il profiterole semifreddo della Gelateria Lazzarini.

E sempre, dal Roberto e al Lazzarini, c’era il momento della Fotografia, del Viaggio, Moto, Bici, Giro A Carte, della Più Gnocca Con Le Belle Tette. Del Più Figo e Figa della Scuola.

Il momento del concorso.

E anche allora c’erano i giri di cinzanino e captatio benevolentia e le impreviste gentilezze di concorrenti mai-caganti-che-improvvisamente-cagano. E anche allora c’erano quelli del Roberto a sputtanare quelli del Lazzarini e viceversa e i checazzo, i votantonio, i vaffa e i varidistinguo. Le analisiaraglio meno, erano altri tempi.

E io, che mi piacevano sempre le moto e le ragazze che non avrebbero vinto mai, quando mi chiedevano e tu, io rispondevo non voto e loro, sei sempre il solito frocio snob e io, semmai dandy e loro sempre frocio sei e io allora, eh eh sorriso. E finiva lì.

Io, dicevo, mi sono sempre molto divertito, ecco.

E mi rassicura sapere che sui Social Network siamo sempre noi che replichiamo gli stessi schemi e ci sbattiamo dentro gli stessi cuori deboli e anime tremule e cervelli che vabbé, ce n’è di ogni, ma così va il mondo, le piccole competizioni delle piccole comunità umane.

E il bello è che la palla è rotonda e ogni partita fa storia a se e una star al Lazzarini, di solito da Roberto non la fanno nemmeno entrare; e certe battute che fanno cadere i muri dal Roberto, Al Lazzarini è roba già sentita o troppo avanti o mifregasega, se è chiara la metafora punto-e-vrigola, trattino, parentesi-chiusa.

E, udite udite, vuol anche dire che la comunità digitale sta crescendo e sta costruendo i propri riti e le proprie tribù, come nella vita reale, quella fisica, intendo. E non è un male, se ci pensate.

E se qualcuno riesce a vendere qualche brioches, complimenti. Che c’è anche il branding e le newco e l’economia della conoscenza e cose così. E non è un male, se ci pensate.

Ed è per questo che questa cosa degli awards (si dice così), mi diverte, ecco cancelletto outing.

E certo, il concorso per la poesia più struggente, per l’anacoluto più fulminante, per la foto del tramonto più crepuscolare e decadente. Il dibattito e l’approfondimento, oh, non dimentichiamo il dibattito e l’approfondimento.

Ma così va il nostro mondo, che in questo genere di cose vince sempre La Gnocca Con Le Tette Più Grosse della Gelateria Lazzarini. E noi dandy, in fondo siamo degli esteti comprensivi, ce ne faremo una ragione.

Due-punti, trattino, parentesi-chiusa. E finisce lì.

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