Twitterinfosputtanescion

di AsinoMorto

C’è questa cosa di questi tizi, che senza pudore e vergogna, dicono alla TV o scrivono su qualche giornale grossolane imbecillità.

La cosa nuova è che da qualche tempo, regolarmente parte su Twitter la carovana del lazzo e delle scherno e qualche volta la carovana diventa Topic Trend e sempre più spesso la questione tracima e rimbalza all’onore della stampa.

E la cosa è giustamente criticata, soprattutto da chi teme la superficialità e l’inacidirsi inutile dello sdegno click-activista e come si può dare loro torto (segnalo su questo tema il condivisibilissimo post di Leonardo, che trovate qui), anche perché alcuni Trend sono ambigui e anche “pericolosi” e ci vuole un po’ di pratica ad allontanarsene, applicando il doveroso principio di cautela e di saggezza.

Ma di questo se ne parlerà in altri post. Questa volta vorrei vedere il bicchiere mezzo pieno e credere che ci sia anche qualcosa di positivo in questo uso collettivo degli hashtag, che diventano Topic Trend che sbottano sul mainstream e applausi e gran risate.

E ne prenderei a esempio due, cui ho recentemente partecipato senza vergogna e senza pentimento. Ed è anche giusto spiegare perché.

Il primo è #LaPadaniaEsiste e trattasi di puro sputtanamento del tal leghista, che ha avuto la faccia di affermare in pubblico che la padania esiste perché esiste il Grana Padano. La storia è nota, su Twitter il signore è stato sbertucciato a sangue ed è stato una pletora di crema catalana, sale inglese, riso indiano e via declamando.

Divertente ? beh, si. Sciocchino ? Certamente. Un po’ da bamboccioni ? Senz’altro. Tirato un po’ troppo alla lunga con la ripetizione dei tre soliti concetti base ? Avete perfettamente ragione.

Però, c’è un però. Dopo il Trend, anche il più idiota e inconsapevole dei partecipanti quando, per sbaglio o per sventura, si trovasse ad affrontare il “tema padania” con qualche cerbero celtico o pasdaran della valle, non potrà non ricordare la doccia scozzese e la crema inglese, potrà guardare in faccia il suo interlocutore e, con una risata, semplicemente, seppellirlo.

E con questo non si vorrà ridurre un concetto articolato, politico e complesso a una farsa superficialotta, non si vorrà banalizzare tutto e fare qualunquismo e populismo.

Semplicemente, il partecipante al Trend avrà metabolizzato e fatto proprio un semplice e cristallino concetto, ovvero che una stronzata è una stronzata e credere che esista qualcosa come il Popolo Padano (P maiuscole, assai polemiche) è una tale sesquipedale stupidaggine, che non c’è analisi, confronto, dibattito o circostanza che tenga.

Perché la Scozia non è che esiste perché c’è la doccia scozzese e le stronzate si riconoscono proprio perché facili da smontare, spogliare e sputtanare. Le idiozie muoiono alla prima linguaccia irriverente.

E naturalmente ci saranno altri posti per l’analisi politica, per capire come abbiamo fatto a mandare in Parlamento (sempre P maiuscola) gente come quella, per circostanziare e approfondire. Ma intanto, ognuno stia al suo posto e mettiamo i puntini sulle i, per discutere ci vuole lo stesso linguaggio e qualche base comune. Altrimenti è tempo perso e ma va mo’ bene a far delle pugnette, va ‘mo bene, con licenza parlando.

Il secondo Trend, l’ormai storico #Langone, è ancora più interessante. Il signor Langone, trattasi di personaggio un po’ viscido e ambiguo, nascondendosi dietro a numeri che non si sa e a un imbarazzante definirsi “xenofobo sincero”, ha avuto l’ardire di scrivere su Libero che il problema della scarsa natalità in Italia, è legato alla troppa acculturazione delle donne italiane. Insomma, leggendo troppo si trascurano i doveri del talamo e ci si fa venire strani grilli per la testa.

Poteva mancare lo sberleffo ? Poteva mancare la sollevazione delle donne della Timeline e degli uomini, quelli veri, che hanno a cuore, se non la dignità delle proprie donne, almeno la difesa del buon senso ?

E no, che non poteva mancare e infatti ci si è scatenati. Ma in questo caso, rispetto al primo tag, la situazione si è sviluppata in modo più complesso e articolato, perché il Trend è presto diventato l’occasione per dare risonanza a una precisa e circostanziata informazione sul personaggio, che si scopre essere assai poco raccomandabile (contributi di @mazzettam qui, qui e di @flyguyit qui).

La cosa si è quindi trasformata in una questione più “politica” (se posso dire così), nel senso che il focus si è velocemente spostato al curriculum letterario (per modo di dire) del tizio e quindi a chi lo pubblica, quali sono le sue relazioni, i suoi editori di riferimento, chi lo supporta e chi gli fa i complimentoni.

E credo sia stato istruttivo saperne di più sull’area di riferimento del giornalista, sulla contiguità con certi discorsi fatti tempo addietro, sul brodo di cultura in cui si muovono certi ragionamenti, certi articoli, certe prese di posizione. Insomma, unendo i puntini, è apparso il quadro, e non è un bel quadro.

In altre parole, questa volta si è passati dalla punta al corpaccione dell’iceberg e, mi si permetta, credo si sia fatta vera e propria in-for-ma-zio-ne, proprio come dovrebbero fare i giornali, quelli veri.

Quindi, mi piacerebbe sperare che il partecipante al Trend, partendo dal superficiale castigat ridendo mores, sia riuscito a ritagliarsi una idea più precisa di quello che sta succedendo in Italia e su come siamo messi male e sul semplice fatto che in nessun paese europeo un giornale a diffusione nazionale avrebbe pubblicato un articolo così incredibilmente stupido e immorale e che se lo pubblica, Houston abbiamo un problema.

E quindi Dio benedica certi Topic Trend, perché si sa da dove si comincia, ma non si sa mai dove si può arrivare. E visto che poi alla fine viviamo in un Paese, dove certa gente può dire certe cose, senza pagarne lo scotto, prenderli per il culo appare come l’ultima, estrema difesa, il timido inizio di una consapevolezza e di una presa di coscenza.

Ed è pur vero che una risata non basta, da sola non serva a nulla. Questo lo so, grazie. Ma anche se il rischio è che le risate seppelliscano noi e la nostra incapacità di agire e reagire, mi rimane una piccola soddisfazione, che vale per quel che vale.

Che qui si sta parlando di gente che ragiona con l’uccello. E chi ragiona con l’uccello, l’uccello gli diventa inevitabilmente un po’ barzotto, dopo che hai riso di loro e li hai presi per il culo.

E allora, dopo un po’, semplicemente cominciano a sparire e di loro non se ne parla più.

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