Consigli per gli acquisti

di AsinoMorto

Ma cosa è questa storia dei top influencers da seguire assolutamente, dei vip delle star e delle starlette che sbarcano su Twitter per fare la reclame dei loro prodotti polverosi e stanchi.

Non mi stupisco, niente scandalo, sono troppo vecchio per non sapere dell’asimmetria delle relazioni umane, della innata propensione degli adoranti, ad adorare gli adorati.

Quello che non mi piace sono i consigli per gli acquisti, la lista dei 50, l’obbligo morale ad ammirar le stelle. Quello che non mi piace è il tentativo di importare modelli già visti del broadcasting televisivo, del sei troppo forte, sei mitico, con troppi accenti, uno per punto di share, uno per percento di pubblicità.

Applausi registrati.

Ma come, dopo tanto parlare di anima condivisa della rete, di modelli innovativi duezero o forse tre, di crowd qualcosa, ci arrendiamo così, al primo tentativo di invasione ? Ci facciamo imbambolare così, dal primo stream che pusha il brand di qualche vip ?

Sappiate che non cederò al tentativo di ridurre a uno. Twitter è una città dolente, meravigliosa e bella, brulicante di anime sporche, piccole e piccine. E le seguirò tutte, secondo le mie inclinazioni, la mia peculiare e insignificante visione del mondo, senza distinguere tra quartieri alti sulla collina e strade malfamate, sporche e cattive.

Senza che nessuno mi indichi la linea, grazie, per sbagliare, ci riesco anche da me.

E seguirò anche le star, che ce ne sono tante e si spera non cambino mai cuore e città, seguendo lucciole e lusinghe. Ed è un piacere, uno stimolo continuo, cibo per l’anima e per la mente, si dice così.

Ma le seguirò perché lo sanno che devono sudare, che il loro indice di accountabilità deriva dalla serietà e dall’impegno, dalla dedizione a brillare veramente.

E c’è una bella differenza, tra chi ha centomila follower per ogni tweet, grazie a fama guadagnata un tanto al chilo.

Quindi, mi si perdoni, ma mi metterò all’angolo della strada, e vedrò passare chi passerà e sceglierò chi sentirò vicino e raccoglierò briciole di pane senza un disegno e non lascerò a nessuno il diritto di dirmi come fare, che spettacolo applaudire.

E’ questo il bello della rete, il motivo per cui l’adoro. Non perché siamo tutti uguali, ma perché i migliori sono tenuti a dimostrarlo.

Perché qui vince sempre Franti, che sputa sui buoni consigli e irride la luna, che non rispetta nessuno che non debba essere rispettato. Che non segue nessuno, che non si meriti l’onore di essere seguito.

Questo è il paese dei Re nudi #sappilo.

Annunci