Troppo tardi, amico mio

di AsinoMorto

Ci siamo girati dall’altra parte per non vedere lo schifo, ma lo schifo ci ha circondati e abbiamo chiuso gli occhi.

Ci siamo tappati le orecchie per non sentire parole volgari e luridi concetti, ma ne abbiamo sentito l’odore e ci siamo turati il naso.

Ma essere ciechi e sordi e senza olfatto, non è bastato per non essere sfiorati dalla viscida corruzione di tempi corrotti e la corruzione, pesante e appiccicosa, ci è rimasta addosso.

E allora abbiamo capito, allora abbiamo aperto gli occhi, il naso e le orecchie e abbiamo visto, sentito e odorato il puzzo.

Ma la speranza di redenzione è attaccata a un filo, oppressi dalla paura che sia troppo tardi, che tutto sia perduto, che ciò che andava fatto ormai non si può più fare.

L’errore che ci perderà completamente, sarà addormentarci, per non soffrire dei nostri errori.

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