Rassicurazioni non rassicuranti a colpevoli e innocenti

di AsinoMorto

Oggi Berlusconi ha riferito alla Camera e al Senato.

Ha parlato per circa mezz’ora ma non ha detto niente. Sembrava un discorso di insediamento, pieno di buoni propositi, di “faremo”, “rivedremo”, “ristruttureremo”.

Ma non è questo il punto. Il punto è che ascoltando gli interventi degli altri Parlamentari, usciva fuori un desolante vuoto di idee e una inquietante mancanza di competenza.

Al di là del discorso di B., che voleva rassicurare e non ha rassicurato nessuno, si capiva subito che tutti i relatori, tutti, erano mediocri, piccini, definitivamente incapaci di affrontare una crisi complessa e articolata come quella che stiamo vivendo.

Dalle stupide ideuzze da bar di periferia di Moffa, che “non si fida dei mercati perché non sono intelligenti” alle idiote non-idee del leghista Reguzzoni che da la colpa della crisi agli emigranti (ma va ?) e alle 40 auto blu di Napolitano, passando per pezzi grossi come Casini (che propone l’ennesima commissione governo-opposizione) o Di Pietro (che la butta in vacca e nulla più), tutti ripetono cliché banali e si passano le solite ricette vuote.

Nessuno che riesce ad alzare il livello della discussione, nessuno che riesca a convincere di avere qualche titolo per essere lì a rappresentare gli Italiani.

Nessuno che riesce a toglierti dalla mente che quella sia gente che non vale niente.

Io non so se questo desolante scenario sia lo specchio di un paese che non è in grado di produrre leadership di qualità (nella politica come negli affari), o che invece questa situazione sia un accidente della Storia, che si risolverà avendo la giusta pazienza e tempo a sufficienza.

E non saprei nemmeno dire quanta sia la responsabilità collettiva del Paese che ha senz’altro tollerato, quando non sfruttato a proprio vantaggio, la situazione.

Io posso solo dire che siamo qui e ci troviamo ad affrontare la peggiore crisi degli ultimi decenni con la classe dirigente peggiore d’Europa e della Storia Patria.

E questa volta, vittime e carnefici, colpevoli e innocenti, la pagheremo cara.

La pagheremo tutta.

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