La manovra 2012-2112

di AsinoMorto

Ieri è stata approvata quella che la maggioranza definisce “la più coraggiosa e rivoluzionaria manovra finanziaria della storia”. Si tratta di un insieme di provvedimenti e riforme che si svilupperanno a partire dal 2012 fino a tutto il 2112.

“In questo periodo di grandi trasformazioni, è importante avere il respiro lungo delle grandi riforme e impostare le azioni di governo senza l’assillo della quotidianità”, ha dichiarato Cicchitto ai giornalisti.

La manovra è organizzata su poche azioni mirate:

– Abolizione delle provincie, accorpamento dei comuni sotto i 20.000 abitanti, totale soppressione degli Enti inutili e delle comunità montane sotto gli 800m. Il provvedimento entrerà in vigore a partire dal 2035.

– Grandi opere. E’ previsto il raddoppio di tutta l’autostrada del Sole, il collegamento a 4 corsie tra Torino e Venezia, la completa ridefinizione delle tangenziali di Milano, Roma e Bologna e il raddoppio delle metropolitane di Milano e Roma. Il così denominato “piano delle grandi opere strategiche” vedrà la posa della prima pietra a fine 2044 e se ne prevede il completamento poco prima del natale 2055.

– RAI. Si prevede la progressiva fuoriuscita dei Partiti dalla RAI, a partire dal 2090 e entro e non oltre il 2095. “Siamo il partito del fare, nonostante le critiche, questo provvedimento è la dimostrazione che non esiste conflitto di interesse, almeno per quello che mi riguarda”, ha commentato un raggiante e visibilmente soddisfatto Berlusconi.

– Lotta al crimine organizzato. Maroni non ha dubbi: la criminalità organizzata, che da sola vale 100 miliardi di euro sottratti allo stato che potrebbero essere riutilizzati per servigi alla collettività, verrà sconfitta attraverso il rafforzamento delle forze di Polizia sul territorio, nuovi mezzi e un rinnovato supporto morale e di mezzi alla Magistratura. Entrata in vigore, primavera 2054.

– Riforma fiscale e lotta all’evasione. A partire dal 2075, la riforma avrà come obiettivo la ridistribuzione del reddito verso le classi meno agiate, oltre che a reperire forme di finanziamento da investire in Scuola, Ricerca e Welfare.

– Riduzione dei costi della politica I. Abolizione immediata dei rimborsi per after shave, lucida-labbra e altri generi di prima necessità. Riduzione dei GB disponibili negli iPad dei Parlamentari, dal 64GB a 16GB. “In questa fase di sacrifici per il paese, è giusto che anche i Parlamentari facciano la loro parte”, ha dichiarato Rotondi, intervistato sull’argomento. I tagli entreranno in vigore nel 2012, ma solo per i Parlamentari di nuova nomina.

– Riduzione dei costi della politica II. Questa è la parte del provvedimento che ha senz’altro suscitato più polemiche. Prevede la riduzione degli emolumenti di tutti i Parlamentari, che non potranno mai superare la media europea, la dotazione come auto blu di automobili non superiori ai 1600cc di cilindrata, biglietti treno e aereo in seconda classe, riduzione dei rimborsi e diarie del 40%. Entrata in vigore, 2111.

Feroci polemiche da parte dell’opposizione. Si va dai grillini e dal popolo della rete che stigmatizza la riduzione dei GB degli iPad come l’evidente scarso interesse di questo esecutivo per i problemi del Digital Divide, all’UDC che, con la voce di Casini, segnala “che si poteva fare di più”.

Il PD muove critiche più tecniche e evidenzia che il lungo respiro della manovra potrebbe vanificarne gli aspetti positivi.

Avrebbe preferito una scadenza più ravvicinata, tipo il 2085.

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