Blogosistema

di AsinoMorto

Sto raggiungendo un nuovo equilibrio.

Ora ho quattro blog, uno per la mia vita privata, uno per la mia vita professionale, uno tutto di mia figlia perché voglio iniziarla alla scrittura e alla rete (due piccioni con una fava) e l’ultimo, che so già che sarà un progetto non completato e quindi non ne parlo.

I post dei primi due vanno in automatico sulla mia pagina Facebook (che uso anche come aggregatore di contenuti) e su Twitter, ma solo perché sono un esteta (infatti i post sono sempre troppo lunghi e allora addio Retweet, praticamente muoiono alla prima chiocciola).

Sto usando sempre di più il post-by-mail, seguito dalla categorizzazione e da qualche aggiustamento, se serve. In questo modo conto di aggiornare i blog più frequentemente.

Dedico ai post le primissime ore della mattina, la sera tardi, qualcosa del weekend. Metodico e inesorabile.

Tutto bene, insomma, non mi lamento.

Adesso posso passare alla fase più difficile: farmi leggere almeno da qualche lettore in più di quelli che diceva di avere il Manzoni.

E’ una questione di principio.

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