I Dieci Comandamenti, rev.2

di AsinoMorto

Dio, nella sua infinita saggezza, vuole consegnare al mondo una nuova versione dei Comandamenti. Ma questa volta preferisce affidarsi ai Social Network invece che a un novello Mosè.

Il primo giorno crea un profilo Facebook e uno Twitter. Poi perde un po’ di tempo a valutare se è il caso di entrare anche in Stumbledupon, Digg e Quora. Decide di no, anche perchè non trova nessuno che lo invita a Quora.

Il secondo giorno prova a pubblicare i Comandamenti su Facebook e Twitter ma il testo è troppo lungo e non ci riesce.

Visto che è Dio, chiama fiducioso il Customer Care: Twitter risponde che aumentare il numero di caratteri disponibili per un singolo messaggio modificherebbe sostanzialmente il modello di business dell’Azienda ed è quindi impossibile. Facebook risponde che non possono accettare richieste di improvement dell’architettura da un utente qualsiasi.

– Ma io sono Dio – risponde Dio. – Capisco, ma non è registrato come Utente Enterprise. – rispondono da Facebook. E la cosa finisce lì.

Il terzo giorno Dio onniscente decide di fare un post su Facebook e Twitter, uno per ogni Comandamento ma scoppia un casino perché si perde l’effetto d’insieme e nessuno ci capisce più niente. Bisognava concordare gli hashtag, capisce Dio, infinitamente intelligente. Un po’ tardi, pero’.

Nel frattempo, Dio incomincia ad avere qualche “mi piace” su Facebook ma anche tanti commenti negativi e proposte di miglioramento. Su Twitter ha diversi Follower ma molti sono chiaramente spammer e uno gli consiglia quella certa pomata per aumentare le dimensioni del membro. Dio non la prende bene.

Il quarto giorno Dio che tutto sa e conosce, intuisce che deve aprire un blog per pubblicare i Dieci Comandamenti nel modo migliore e passa tutto il giorno a decidere se sia meglio WordPress o Blogger.

Il quinto giorno Dio si concentra sul nome da dare al blog. Alla fine sceglie il migliore ma viene scritto male per colpa del correttore ortografico dell’iPad e lo registra sbagliato. Lo cancella, prova a riscriverlo giusto ma nel frattempo il dominio è stato occupato da qualche stronzo in vena di scherzi. Prova a riprendersi quello di prima che anche se era sbagliato poteva andare bene ma non può più essere utilizzato perché “il proprietario l’ha cancellato”.

Il sesto giorno Dio cambia piattaforma di blog, registra il dominio giusto, ma la piattaforma di prima gli piaceva molto di più e non ci si ritrova.

Il settimo giorno Dio decide di scatenare un nuovo Diluvio Universale. Così può ricominciare tutto da capo.

Annunci