Escalation e mobilità

di AsinoMorto

Siamo in pieno blocco dei trasporti, l’Italia si è fermata e si vedono scene post-nucleari da Mad Max.
 
Curiose riflessioni scoppiettano nella mia mente:
 
1. dopo due giorni di blocco siamo sull’orlo del baratro. Niente benzina, il latte scarseggia, la verdura avvizzisce. Ma, soprattutto, i nervi si tendono. Dopo solo due giorni il panico dilaga. Cosa succederebbe alla nostra società moderna e proiettata verso il futuro se succedesse qualcosa di veramente serio (non so, magari, una settimana senza energia elettrica, due giorni senz’acqua…). Viviamo sull’acqua e spariremo nel vento. Velocemente.
 
2. In queste ore, a parte il blocco dei caselli, si viaggia che è una bellezza. Come sarebbe l’Italia se veramente le merci viaggiassero su treno o nave ? Disneyland ?
 
3. Credo di non andare troppo lontano dal vero quando dico che questo è il primo sciopero veramente "conflittuale" nella storia della repubblica. Queste sono cose che fino a ieri capitavano in Francia o in America, non da noi; dalle nostre parti c’era sempre un margine di trattativa, nel bene e nel male.
 
I patti sociali si stanno disgregando. Presumo che non sia una buona cosa.
Annunci