Fenomenologia

di AsinoMorto

Immagino che tenere un blog sia una attività interessante. Sicuramente ci sono hobby più sciocchi e sicuramente è meglio che lavare la macchina ogni fine settimana, dico bene ?
A cosa serve un blog ? Se fossi un adolescente risponderei facilmente che è un modo molto fico per comunicare con gli altri. Ma non essendo più un adolescente e godendo della disponibilità di una buona quantità di cinismo, mi salta all’occhio subito che la presunta comunicazione in verità non esiste. Se togli dai blog adolescenziali gli asterischi i punti esclamativi multipli e le immagini varie, quello che rimane è una enumerazione di libri che mi piacciono, migliori CD di sempre, pezzi di poesie imbarazzanti e, sostanzialmente, poco altro.
La comunicazione è un’altra cosa, ovviamente e prima o poi ci arrivi a capirlo (basta avere un po’ di pazienza).
Detto questo, ho aperto un blog. Non mi interessa far sapere agli altri i libri che amo o i CD che ascolto. Preferisco che siano i visitatori (pochi, pochissimi presumo) a indovinare, dai miei appunti e dalle mie note, chi potrei essere, magari sbagliando completamente ed è questo il bello (a parte il fatto che potrebbe essere spunto per pensieri devianti se qualcuno mi credesse una 17-enne amante della poesia e di Chopin, o qualcosa del genere).
E se questi visitatori non ci saranno (e presumo che probabilmente non ci saranno o saranno pochi, casuali e distratti) probabilmente sarà meglio così.
La prima regola è che non si scrive per gli altri ma per se stesso. Il fatto di usare un web space invece degli appunti nel cassetto è solo un fatto di comodità cui non voglio rinunciare. Siamo pur sempre nell’era del Web 2.0, dico bene ?
Ultima riflessione: con questo blog sono senz’altro passato a uno stadio evolutivo più alto: dallo scrivere per se stesso senza che alcuno possa leggere alcunchè, allo scrivere per se stesso sapendo che qualcuno potrebbe leggere, ma probabilmente non lo farà.
In un’altra vita mi eleverò senz’altro al definitivo stadio di quello che scrive per se stesso sapendo però che gli altri lo leggono e magari lo pagano pure.
Nel frattempo, vediamo quello che viene fuori.
Annunci