Napolitano, i cortigiani e il carro del vincitore
by AsinoMorto
A pagina 173 de “La Rivoluzione Liberale” di Pietro Gobetti, Einaudi, c’è una descrizione di Mussolini, quel Mussolini prima che scoppiasse la guerra, nel pieno dello splendore umano e politico, che lo tratteggia nelle sue debolezze storiche, ma anche nelle “qualità” umane di fascino e talento nell’interpretare l’anima degli Italiani.
Bene, fate un virtuale replace tra Mussolini e Berlusconi, vi accorgerete che la descrizione, scritta quasi cento anni fa, sta ancora in piedi e la figura di Berlusconi appare quasi perfettamente sovrapponibile a quella di Mussolini.
Con ciò non si vuole dire che Berlusconi sia un fascista, si vuole evidenziare che gli Italiani non sono cambiati da allora.
